Carnevale di Venezia: circa 100mila presenze in due giorni - Ma c'è spazio anche per la riflessione
- Francesca Carbonara
- 23 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min
di Marina Cielo
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Sono bastati i primi giorni di Carnevale a ricordare cosa significa questo periodo di festa per la città di Venezia: la città è travolta da un traffico di persone che nei due giorni del primo weekend ha toccato circa 100 mila presenze. Anche se quest’anno la programmazione è limitata per evitare i rischi della pandemia, l’aria di festa non manca.
E c’è anche spazio per la riflessione.
All’Ateneo Veneto il 21 febbraio sarà presentato il volume “Echi del Carnevale di Venezia nella storia e nel mondo” di Alessandro Norsa, primo passo per scoprire cosa si cela dietro alle manifestazioni tradizionali: riti arcaici e cerimonie di incontro spirituale con le anime dei morti e con le divinità per chiedere la protezione della comunità sono solo una piccola parte di una storia ben più lunga.
A dare una panoramica storica lagunare penserà poi la conferenza “Un carnevale lungo 1600 anni” che avrà luogo il 25 febbraio per indagare la parte più curiosa della storia del Carnevale, quella nascosta dalla cortina di bellezza edulcorata di Venezia: un’occasione anche per visitare l’Ateneo con i suoi splendidi dipinti.
Il 28 febbraio è in programma inoltre “Venezia, 1600 anni di parole, note, immagini”, un viaggio nel tempo attraverso testi, canzoni, musica promosso dalla Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto, un evento nato a conclusione di un progetto sui 1600 anni di Venezia pensato per i Veneti nel Mondo. Poete e poeti si avvicenderanno per raccontare come si è sviluppato il mito di Venezia attraverso Dante, D’Annunzio, De Musset, Nietzsche, Byron, per citarne alcuni, fino al poeta veneziano Mario Stefani.

Dante, in particolare, nella Divina Commedia cita l'Arsenale di Venezia, il cantiere navale allora in piena attività, quando nel XXI canto dell'Inferno spiega la pena riservata ai barattieri immersi nella pece bollente:
Quale nell'Arzanà de' Viniziani
bolle l'inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani
A chiusura del Carnevale, il primo marzo, la messa in scena dalla compagnia amatoriale AcquaAlta Teatro dello spettacolo teatrale “Passioni, vizi, virtù…ieri come oggi”, regia di Roberto Dupré con Flaminia Palminteri, Anna Cocco, Antonella Perona, Carla Manfroni, Sandro Perissinotto, Stefania Munari, Roberto Dupré, Alberto Viale Barbieri, Luisella Trevisan.
Tra gli eventi organizzati invece a Palazzetto Bru Zane - Centre de musique romantique française, è in programma dal 25 al 27 febbraio l’opera di Offenbach, Le 66!, che la regista Victoria Duhamel descrive come “un piccolo gioiello di intrattenimento che presenta personaggi tanto toccanti quanto eccentrici; musica frizzante che unisce invenzioni e richiami alla ‘grande’ Opera”. il 26 febbraio ci sarà occasione di incontrare gli artisti dello spettacolo nel corso di una chiacchierata informale per scoprire come mettere in scena un’operetta del XIX secolo.
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